Le strade delle città italiane cambiano volto: meno velocità, più sicurezza e verde!

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La riforma urbana in Italia sta vivendo una svolta significativa con l’introduzione del limite di velocità a 30 chilometri orari in molte città. Questo cambiamento non è solo una semplice modifica della normativa stradale, ma rappresenta una vera e propria rivoluzione nel modo in cui gli abitanti vivono e si spostano nelle zone urbane, con un profondo impatto sulla qualità della vita e sull’ambiente urbano.

È Cesena ad aver fatto da pioniere a questa tendenza nel lontano 1998, quando ha adottato per la prima volta il limite di 30 km/h. Oggi, dopo anni, assistiamo all’adesione di grandi metropoli come Milano, Bologna e Torino, che abbracciano questa iniziativa per rendere le loro città più ecologiche e sicure. La scelta di queste città è motivata non solo dalla volontà di ridurre gli incidenti stradali, ma anche dall’intento di promuovere uno stile di vita più sostenibile, in linea con le esigenze attuali di riduzione dell’impatto ambientale e di miglioramento della qualità dell’aria.

A Bologna, l’introduzione del limite di 30 km/h fa parte di un progetto più ampio che comprende la valorizzazione delle aree verdi, la riqualificazione degli spazi urbani per renderli più accessibili e sicuri per pedoni, ciclisti e utenti dei mezzi pubblici. Questo nuovo modello di mobilità urbana, ufficialmente lanciato il 16 gennaio 2024, è stato accompagnato da un aumento dei controlli e dall’applicazione di multe per chi non rispetta i nuovi limiti.

Anche Milano ha intrapreso lo stesso percorso, annunciando l’introduzione del limite di 30 km/h a partire dal 1° gennaio 2024. Secondo il presidente della sottocommissione alla Mobilità attiva e accessibilità, Marco Mazzei, le misure adottate dalla città includono non solo la riduzione della velocità, ma anche la creazione di piste ciclabili colorate e l’installazione di sensori per l’angolo cieco. L’obiettivo è creare un ambiente urbano più sicuro e vivibile, riducendo gli incidenti stradali e promuovendo forme di mobilità alternative.

L’esempio di città europee come Bruxelles e Parigi, che hanno già adottato limiti di velocità simili, ha ispirato questa mossa. In queste metropoli, l’introduzione del limite di 30 km/h ha portato a una significativa diminuzione degli incidenti mortali, a una maggiore attenzione da parte degli automobilisti e a una riduzione dell’inquinamento acustico. Questi esempi dimostrano che la limitazione della velocità può avere un impatto positivo sulla sicurezza stradale e sull’ambiente.

Torino ha approvato l’adozione di questa misura nel novembre 2022, estendendola a tutte le strade senza diritto di precedenza. Olbia, invece, ha adottato questa misura già nel giugno 2021, dimostrando un forte impegno per una mobilità urbana più sostenibile. Parma ha l’obiettivo di diventare una “Città 30” entro il 2024, con l’ambizione di migliorare la vivibilità e la qualità della vita dei suoi abitanti, a partire dalle strade del centro storico e dell’Oltretorrente.

Queste iniziative rappresentano un importante passo avanti verso la creazione di città più sicure, sostenibili e vivibili.